Nel mio lavoro sono un’esperienza di esplorazione delle relazioni, al di là delle opinioni personali e dei giudizi di giusto o sbagliato. Si parte da una domanda o da una situazione che desideri osservare: la famiglia d’origine, la coppia, la famiglia attuale o il tuo modo di stare con gli altri.
Lo sguardo sistemico porta attenzione all’appartenenza, al posto e all’equilibrio nelle relazioni. Quello che emerge diventa un’occasione di ascolto e osservazione, nel rispetto del sentire e dei tempi di ciascuno.
La direzione è passare dal “Devo” allo “Scelgo”: riconoscere un automatismo e recuperare la possibilità di un passo consapevole diverso.